LA RIGENERAZIONE SENZE IMPIEGO DI SOSTANZE CHIMICHE DELLE BARRIQUE USATE

barrChi siamo

BARRECO GmbH una società di servizi, nata con l’obiettivo di sviluppare una tecnologia per la riutilizzazione delle barrique usate.

Il problema

La rigenerazione di una barrique deve avere costi contenuti e più ridotti rispetto a quelli necessari per l’acquisto di nuovi botti. La qualità delle barrique rigenerate deve inoltre essere equiparabile a quella di una botte nuova.

L’ideale sarebbe poter rigenerare una botte usata almeno una volta o ancor meglio due. Oltre ad un cospicuo risparmio dei costi di affinamento del vino barricato, diventa possibile ridurre chiaramente il numero di botti di legno pregiate limitando così lo spreco di una risorsa naturale tanto importante.

La soluzione

In collaborazione con l’impresa HOCHDRUCK-SYSTEME GMBH, operante nel settore della tecnologia delle pompe ad alta ed altissima pressione, sono stati condotti i primi test con un getto d’acqua ad alta pressione per l’asportazione di una superficie di legno. Tali test condotti sulle doghe originali hanno mostrato risultati molto positivi.

Grazie alla cooperazione con WOOD-k-plus e con il Bundesanstalt für Weinbau, l’Istituto Federale per la viticoltura, siamo riusciti a determinare lo spessore ideale di abrasione che garantisce l’assenza di residui di vino sulla superficie lignea e restituisce alla botte una superficie interna quasi come nuova.
La tecnologia di abrasione così sviluppata porta alla creazione di una superficie interna del fusto molto più grande. La tecnologia di abrasione così sviluppata porta alla creazione di una superficie interna della botte molto più grande, con una conseguente riduzione dei tempi di affinamento. Al contempo si possono raggiungere dei livelli di penetrazione d’ossigeno superiori, dovuti al ridotto spessore delle doghe.

Per trattare la struttura superficiale messa a nudo abbiamo sviluppato un tipo di tostatura ideale, essendo i metodi tradizionali incapaci di dar vita ad una superficie omogenea.

Il risultato

Il metodo applicato è invece in grado di conferire alla superficie interna della barrique una tostatura molto uniforme. La tostatura è dotata di controllo metrologico viene ed è altamente riproducibile.
Durante la prima fase pilota, siamo riusciti a restituire ai viticoltori partecipanti oltre 20 barrique rigenerate. I campioni sono stati analizzati dal BAW e sono stati sottoposti alla valutazione da parte dei viticoltori stessi. Nonostante i criteri di valutazione fossero prevalentemente soggettivi, i risultati sono stati di gran lunga positivi.

Un altro studio pilota più esaustivo è stato condotto dalla BAW. In questa sede sono stati inviati i campioni di una stessa varietà di vino a tre osservatori indipendenti in diversi contenitori per poi essere analizzati in prospettiva comparatistica.

I risultati sono stati pubblicati su riviste specializzate e dimostrano che gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti al meglio.
Un articolo sulla rigenerazione delle barrique è stato pubblicato sulla seguente rivista specializzata: DER WINZER 02/2013 pg.11-13, Revitalisierung von Barriquefässern (la rigenerazione delle barrique usate)

I lavori di ricerca, conclusi dopo un periodo di circa cinque anni, sono stati finanziati dalla FFG, l’Agenzia austriaca per il supporto alla ricerca.